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Where is my mind?confutazioni di un Q.I. nella media nazionale |
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June 30 Divagazione Alcolica #16187 C'è un povero cristo che muore. Si trova davanti alle porte del Paradiso, incontra san Pietro e gli fa -Posso entrare?- San Pietro gli risponde -Tu? un puttaniere, un giocatore d'azzardo...come ti viene in mente di poter entrare in un posto simile?- -La prego signor Pietro, mi faccia entrare...ho avuto una vita complicata- -Guarda, di solito in questo posto non si ammettono eccezioni, però se riuscirai a superare una prova per dimostrarmi la tua fede, può darsi che farò un eccezione...- -Farò qualsiasi cosa...- -Bene, guarda laggiù...c'è l'Oceano Atlantico...se entro domani mattina riuscirai a svuotarlo con paletta e secchiello potrai entrare.- -Ma signor Pietro, è chiaramente impossibile, la prego, c'è nient'altro che possa fare?- -Beh forse hai ragione, ti darò un'alternativa. Lo vedi quel tizio laggiù? Si chiama Zak, penso tu lo conosca...è sabato sera...se riuscirai a farlo smettere di bere stasera, il tuo posto in Paradiso è assicurato.- -Mmmm....Zak....smettere di bere....mmmmm......com'era quella storia del secchiello e l'oceano?- June 26 Rituale da Cavie È il rumore di chi si raschia la gola prima di uno sputo. Un lungo rumore roco. Ogni volta che la famiglia si radunava, quello era il loro saluto: Scruuu-rrrk. Capitava che una zia, magari acquisita, chiedesse: Ma cosa vuol dire? Qual era la storia di quel rumore? Gli zii però scuotevano la testa. L'estate che io compii diciott'anni, uno zio me lo raccontò, prendendomi da parte. Risaliva ai tempi dell'ultima grande guerra, mi disse lui. Quando tutti gli zii militavano nello stesso reggimento. Furono catturati e costretti a lavorare in un campo di concentramento. Lì, un ufficiale dell'altro esercito li obbligava a lavorare col fucile puntato. Ogni giorno, loro si aspettavano che quell'uomo li uccidesse, e non c'era niente che potessero fare. Ogni settimana arrivavano treni pieni di prigionieri provenienti dai paesi occupati: soldati e zingari. La maggior parte scendeva dal treno, percorreva duecento passi e moriva. Gli zii trascinavano via i loro corpi. A dirigere il plotone d'esecuzione era l'ufficiale che odiavano.Lo zio che gli raccontò questa storia, disse che ogni giorno, mentre gli zii si facevano avanti per portare via i morti - con il sangue che colava ancora caldo dai fori nei vestiti - il plotone d'esecuzione attendeva l'arrivo della successiva infornata di prigionieri da giustiziare. Ogni volta che gli zii passavano davanti a quei fucili, pensavano che l'ufficiale avrebbe ordinato di aprire il fuoco. L'ufficiale, se vedeva una zingara che gli piaceva, la faceva uscire dalla fila. Una volta sterminato quel gruppo, mentre gli zii trascinavano via i corpi, l'ufficiale costringeva la donna a spogliarsi. Vestito della sua uniforme, che alla luce splendente del sole baluginava di galloni dorati, circondato da fucili, l'ufficiale faceva inginocchiare la zingara per terra e si apriva la cerniera. Le faceva aprire la bocca.
Gli zii avevano visto quella scena più volte di quante riuscissero a ricordarne. La zingara affondava le labbra nella patta dei pantaloni dell'ufficiale. Con gli occhi chiusi, succhiava e succhiava e non si accorgeva quando lui si sfilava un coltello dalla cintura. Nel momento in cui raggiungeva l'orgasmo, l'ufficiale afferrava la zingara per i capelli, tirandole la testa all'indietro. Con l'altra mano, le tagliava la gola. Il rumore era sempre lo stesso: Scruuu-rrrk. Mentre ancora stava espellendo il seme, l'ufficiale spingeva via il corpo nudo, prima che dal collo esplodesse il sangue. Quel rumore indicava sempre la fine. Il Destino. Un rumore a cui non sarebbero mai riusciti a sfuggire. Che non avrebbero mai potuto dimenticare. Finché, un giorno, l'ufficiale prese una zingara e la fece inginocchiare nuda. Sotto gli sguardi del plotone d'esecuzione, degli zii che osservavano la scena con i piedi sepolti in strati di cadaveri, l'ufficiale disse alla zingara di aprirgli la cerniera. La donna chiuse gli occhi e aprì la bocca. Era una scena a cui gli zii avevano assistito così tante volte da poterla guardare senza vederla. L'ufficiale afferrò i capelli lunghi della zingara, se li avvolse intorno al pugno. Apparve il coltello, e ci fu quel rumore. Quel rumore. Ora divenuto un segreto di famiglia, la parola d'ordine per le risate. Il loro saluto. La zingara ricadde all'indietro, con il sangue che le esplodeva da sotto il mento. Tossì una volta, e qualcosa cadde per terra, accanto al punto in cui là donna morì. Tutti quanti guardarono, il plotone d'esecuzione e gli zii e l'ufficiale, e lì per terra c'era mezzo cazzo. Scruuu-rrrk, e l'ufficiale si era mozzato l'erezione conficcata nella gola di quella donna morta. Dalla cerniera dei pantaloni dell'ufficiale continuò a riversarsi il seme, in un'esplosione di sangue. L'ufficiale allungò un braccio verso il suo cazzo che giaceva imbrattato di terra. Le ginocchia gli cedettero. Poco dopo, gli zii trascinarono via il suo corpo per seppellirlo. L'ufficiale che lo sostituì al comando del campo non era così male. Poi la guerra finì, e gli zii tornarono a casa. Non fosse successo tutto ciò, forse la famiglia non sarebbe esistita. Se quell'ufficiale fosse sopravvissuto, forse io non esisterei. Quel rumore, il codice segreto della famiglia, mi disse lo zio. Quel rumore significa: Sì, succedono cose terribili, ma a volte le cose terribili... ti salvano. Può capitarti di andare in guerra, dice lo zio. O di prenderti il colera e morire. Oppure, dice, muovendo una mano in orizzontale, da sinistra a destra, subito sotto la cintura: Scruuu-rrrk... June 24 El pueblo borrachado jamas sera matado![]() E anche questa settimana per la gioia dei buontemponi ritorna il gioioso appuntamento del mercoledì con il programma più amato da chi preferirebbe non ascoltarlo. Due ore di sobillazione sovversiva e flatulenze in compagnia della solita combriccola di cerebrolesi. Per ascoltarci http://caos.listen2myradio.com se non funziona http://78.129.146.150:29847/listen.pls Per contatti, informazioni, supporto tecnico, ritiro rifiuti tossici, richieste, prenotazione voli, insulti al clero, stimolazioni vagino-clitoridee contattateci a caos2008@live.it June 22 Sciabadabadabà (Paolo Conte docet) Si cambia re. Muore il re viva il re. Si cambia res. Morta una res se ne fa un'altra. Un ululato alla luna. A giocare a carte con la Fortuna si perde sempre. Tutto ciò che si può fare è scommettere su chi scommette lei. Si prega di non credere. Si prega di non fare progetti. Si prega di fornire uno sbocco. Si prega di ricevere l'importo necessario. Si prega un po' troppo da queste parti. A questo punto rubo la loro linfa, ha più senso. Quello che succede succede. Ancora, ancora. E' bello vedere il blu dei fuochi d'artificio. E se guardi bene capisci anche il senso. Col favore di un'eclisse possiamo vedere tra un giorno e l'altro. Quel che non si inventa si ruba, di volata, senza pensare troppo. Come va, va. Ancora ed ancora. Così come si è. Così come si può. E' crudele e senza classe. Si dice no ma si ringrazia. Come una freccia. Come un coltello. Cosa ci fa lei qui in mezzo? Se quel che è fatto è fatto al suono di cornamuse, sarà comunque divertente. E se si corre lungo correnti d'aria si vedrà in giro anche l'amore. Chi s'è visto s'è visto. Chi gioca ancora a farsi saltare i nervi con profumi esotici. Ci saranno stagioni e problemi riguardanti il caldo. Si può dire che ricordo ancora il mio nome. Se qualcuno ascoltasse si potrebbe anche dire che l'amo. Quel che accade, accade. Ancora ed ancora. June 17 Non sapevo si potessero fare pile di merda così alte![]() Il programma radio che ha seri problemi con le donne ritorna per il solito appuntamento con chi ha il cervello insonorizzato. Tanta musica emergente, classifiche improbabili, interviste impossibili, cani che abbaiano e molto altro. Per ascoltare connettersi su http://caos.listen2myradio.com/ se il sito non dovesse funzionare http://78.129.146.150:29487/listen.pls se la stazione radio dovesse avere il ciclo come l'altra volta contattateci su: caos2008@live.it (msn o email) e vedremo di rendervi capaci di ascoltarci. Per il resto come al solito per bestemmie, consigli sulla salute, suggerimenti, proposte, partecipazioni in radio, registrazioni di scatole nere, estrazioni del lotto contattateci su caos2008@live.it IMPORTANTE: se avete skype ed un microfono e volete farvi intervistare contattateci a caos2008@live.it e vedremo di intervistarvi (ovviamente abbiate paura delle domande di zak). Nel caso voleste venire alla sede vale lo stesso discorso. |
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