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日志


1月28日

Storie: s. f. pl. asce di guerra da disseppellire

Ferrara, maggio 2006 (tempi non sospetti)

In centro c'è un bellissimo negozio di dischi, riviste, colonne sonore. Per una piccola città è un evento. Si tratta di uno spazio pieno di cose evocative ma con una drammatica lacuna: il titolare. Un giovanotto rigidamente alternativo, supponente e antipatico. Il negozio è suo ma sembra un commesso della Standa la vigilia di Natale e sul suo viso campeggia una scritta enorme: "Perchè lo faccio? Non vedi che io non ci vorrei stare qui?".

Sento una bella canzone e gli chiedo chi è che canta. Con la solita faccia mi risponde col suo tono metallico standard e dice rassegnato: "E' Mark Lanegan".

Poi un lampo di vita, si ridesta dai suoi pensieri troppo alti e scollegati e mi comunica deciso: "Non credo che tu lo conosca, era il cantante degli Screaming Trees".

Ora capisco.

Il mio aspetto ordinario gli trasmette ascolti deplorevoli.

"Ma io lo so chi è Mark Lanegan, arrogante bottegaio indegno della roba che vendi qui dentro, alternativo dei miei coglioni che quando io ascoltavo i Soundgarden tu nemmeno ti facevi le pippe!!!"

Me ne vado.

Me ne vado e lo odio.

Airola, gennaio 2007 (tempi un po' sospetti)

Accendo la TV. Premio Tenco. C'è qualcuno che canta sul palco. Guardo distratto il cantante: è quel lurido clerk.

Ecco perché quell'aria da stronzetto non mi era nuova. E tutto torna, alla fine.

Lo stronzo è Vasco Brondi.

Ho mal di stomaco. La bile travasa e me ne vado a dormire.

brutta bestia... l`invidia.

...E chi coglie la citazione musicale ha veramente un'ottima cultura. (o sa cercare bene su Google)


1月27日

Innocue considerazioni.

Certe persone sono quello che i tempi richiedono. Si battono, a volte muoiono, per cose che prima di tutto riguardano loro stessi. Compiono scelte che il senno degli altri e il senno di poi emarginano negli sgabuzzini delle "scelte avventate e/o impulsive". Scelte estreme, fatte a volte senza un chiaro perché, per il senso dell'ingiustizia provata sulla pelle, per elementare e sacrosanta volontà di riscatto.

Ma la retorica, il senno di poi e le frasi fatte coprono la rabbia, lo sporco e la dinamite, consegnando al presente quello che chiede.

Scavare nel cuore oscuro di vicende dimenticate o mai raccontate è un oltraggio al presente.

Un atto spregiudicato e volontario.

Le storie non sono che asce di guerra da disseppellire.
1月19日

Divagazione Alcolica #16162

A volte per sentirmi tranquillo mi basta sapere di aver centrato la tazza del cesso quando sono andato a pisciare. Altre volte no.

1月14日

Odio chi non parteggia.

Prendi dei gattini, dei teneri micetti e mettili dentro una scatola. Sigilla la scatola, quindi con tutto il tuo peso e la tua forza saltaci sopra sino a quando senti scricchiolare gli ossicini e l'ultimo miagolio soffocato. Cerca ora di immaginare cosa accadrebbe subito dopo la diffusione di una scena del genere, la reazione giustamente sdegnata dell'opinione pubblica mondiale, le denunce delle organizzazioni animaliste....

Israele ha rinchiuso centinaia di civili in una scuola come in una scatola, decine di bambini, e poi l'ha schiacciata con tutto il peso delle sue bombe. E quale sono state le reazioni nel mondo? Quasi nulla. Tanto valeva nascere animali, piuttosto che palestinesi, saremmo stati più tutelati.

Jamal, chirurgo dell'ospedale Al Shifa, il principale di Gaza, dal blog di Vittorio Arrigoni (http://guerrillaradio.iobloggo.com/)


1月9日

A nessuna in particolare (ma alla fine c'è sempre qualcuna che vi si riconoscerà)

Grazie a madame Alessandra per avermi ricordato l'esistenza di questa splendida canzone.

[...]
Tu non sei cambiata di molto anche se adesso è al vento quello che io per vederlo ci ho impiegato tanto, filosofando pure sui perchè. Ma tu non sei cambiata di tanto e se cos' è un orgasmo ora lo sai potrai capire i miei vent' anni allora, i quasi cento adesso capirai...
[...]
bisogna saper scegliere in tempo, non arrivarci per contrarietà: tu giri adesso con le tette al vento, io ci giravo già vent' anni fa!
[...]
Ma avevo la rivolta fra le dita, dei soldi in tasca niente e tu lo sai. E mi pagavi il cinema stupita e non ti era toccato farlo mai! Perchè mi amavi non l' ho mai capito così diverso da quei tuoi cliché; perchè fra i tanti, bella, che hai colpito ti sei gettata addosso proprio a me...
[...]
scoppiava finalmente la rivolta oppure in qualche modo mi ero rotto, tu li aspettavi ancora, ma io già urlavo che Dio era morto, a monte, ma però contro il sistema anch' io mi ribellavo cioè, sognando Dylan e i provos...
[...]
Forse ci consolava far l' amore, ma precari in quel senso si era già: un buco da un amico, un letto a ore su cui passava tutta la città. L'amore fatto alla "boia d' un Giuda" e al freddo in quella stanza di altri e spoglia: vederti o non vederti tutta nuda era un fatto di clima e non di voglia! E adesso che potremmo anche farlo, adesso che problemi non ne ho, che nostalgia per quelli contro un muro o dentro a un cine o là dove si può...
E adesso che sappiam quasi tutto e adesso che problemi non ne hai, per nostalgia, lo rifaremmo in piedi scordando la moquette stile e l'Hi-Fi...
Diciamolo per dire, ma davvero si ride per non piangere perchè se penso a quella che eri, a quel che ero, che compassione che ho per me e per te.
Eppure a volte non mi spiacerebbe essere quelli di quei tempi là, sarà per aver qualche anno in meno o avere tutto per possibilità...
[...]
Ed io che ho sempre un eskimo addosso uguale a quello che ricorderai, io, come sempre, faccio quel che posso, domani poi ci penserò se mai.
Ed io ti canterò questa canzone uguale a tante che già ti cantai: ignorala come hai ignorato le altre e poi saran le ultime oramai...






1月4日

Matu Maloa

Per chiedermi un capriccio, ti prego, non usare
eccessi di parole che le gambe fanno vacillare.
Inutile e dannoso usare gioielli e oro zecchino
per fabbricare soltanto un povero sgabuzzino.
Ci vorrebbe una baia, un golfo, grande come il mare
dove gettare tutte le parole e lasciarcele affogare.
Smettere di parlare smettere di vacillare
Dei miei capricci ho parlato tanto e non lo so più fare.