Zak 的个人资料Where is my mind?照片日志列表更多 工具 帮助

日志


11月21日

Non male i personaggi, è la trama di questa vita che fa cagare.

E' colpa mia se siamo diventati indifferenti. Più poveri, più tristi e meno intelligenti. E' colpa mia che non mi curo delle tue speranze. Forse perché delle idee non so più che farne. E' colpa mia. Non ci avevo mai pensato. E' colpa mia. Non presto mai troppa attenzione. E' colpa mia perché non prendo posizione. E' colpa mia. Mi crolla il mondo addosso. Se ci penso non me ne frega niente. E' colpa mia: ho aperto gli occhi all'improvviso e ho visto te. E nessuna spiegazione. Soltanto quando è troppo tardi ti ricordi ch'è tutto vero. Ho aperto gli occhi all'improvviso e ho visto te. E nessuna spiegazione, figlia mia. Ci pensi? Un giorno tutto questo sarà tuo. Neppure se ti vedo piangere riesco ad essere felice. Neppure se ti parlo veramente quando ti dico che per me non conti niente. Neppure tu. E' una vita spesa male ma tanto ormai è finita. E lo sai perché è finita? Era un autunno mentre l'inverno si avvicina. E' colpa mia se siamo diventati indifferenti. Più poveri più tristi e meno intelligenti. Perché non mi curo delle tue speranze. E' colpa mia se siamo diventati indifferenti. Per piccoli egoismi e altrettante bugie. E nessuna spiegazione. Figlia mia, ci pensi? Un giorno tutto questo sarà tuo.
11月15日

Divagazione Alcolica #16190 (Ode a me stesso)

Perché sarebbe bello. Perché sarebbe bello se tu apparissi da dietro l'angolo, pochi metri fuori casa mia. Apparissi e mi dicessi che è solo un brutto sogno. Che va tutto bene. Che quello che sta accadendo è solo un incubo. Ma se ciò accadesse sarebbe solo una bugia. La realtà non è bella. L'inferno è umido. L'inferno è solitudine. L'inferno è un relitto in mezzo al nulla. Uniche amiche le onde. Unica speranza la morte. Che non arriverà mai. O troppo tardi. Il che non fa alcuna differenza, ora come ora.
Uomo, perché non ti lasci guidare dalle tue sensazioni? Sei stato in sella finora. E' un bel po' di tempo. Si, lo so, sei un duro, ed hai le tue ragioni. Ma tutto ciò che ti ha dato piacere in un modo o nell'altro ti ha ferito. Sei sempre a cercare la tua regina di quadri. Ti farà del male appena potrà. La regina di cuori sarà sempre la tua più grande scommessa, aspettarla. Ma arriverà? Aspettarla arrivare. Ci sono buone carte, che aspettano sul tavolo. Ma, come al solito, vuoi ciò che non riuscirai ad avere. Uomo, non stai diventando più giovane col tempo. Il tuo dolore e la tua fame ti stanno guidando verso casa. E la libertà e solo qualcosa di cui si parla troppo. La tua prigione ti cammina a fianco. I tuoi piedi non hanno freddo in questo inverno in cui non sembra nevicare ed il sole non splende? Non è facile distinguere la notte dal giorno. Stai perdendo tutti i tuoi alti e bassi. Non è ironico quando i sentimenti svaniscono? Uomo, perché non ti lasci guidare dalle tue sensazioni? Sei stato in sella finora. E' un bel po' di tempo. Si, sta piovendo. Ma c'è un arcobaleno alla fine della strada. Riuscirai a farti amare da qualcuno. Riuscirai a farti amare.Ci riuscirai. Prima che sia troppo tardi.

11月13日

Fofìfefòfinalménteèmomòèmomòrta

Di solito mi piace essere sibillino, ambiguo, iperbolico, omettere particolari. Stasera no. Sarò il più chiaro possibile. Per quanto questo possa essere permesso dal mio voler necessariamente ostentare la mia cultura di base e dai miei disturbi della personalità. Perché alla gente piace interpretare. E quando interpreta, crea più problemi di quanti ne risolva. Ieri sera ascoltavo una checca isterica malata della sindrome di Tourette scalmanare e salmodiare. Parlava e gridava. Gesticolava freneticamente come mossa da spasmi tarantuliani. Come darle torto. Aveva ragione. Su una cosa più di tutte. Rincorrere i sogni, per quanto siano stupidi e inutili, fini a sé stessi, puerili, inadatti a questa realtà così operosa, opulenta e vanitosa, mi ha sempre portato fortuna. Non che sia mai riuscito a realizzarli, questi sogni, sia ben chiaro. Salvo poche ed insignificanti eccezioni. Ma in ogni caso rincorrerli mi ha dato sempre modo di ridimensionarli, rendermi conto che non ne valeva la pena, in alcuni casi. In altri casi la mancata realizzazione ha sempre portato ad un misero, scarno, glabro, squallido e compassionevole, (se rapportato all'immensità ddel sogno) premio di consolazione, che non avrebbe avuto adito se non avessi rincorso il sogno in questione. Ad un contentino, come si suol dire. Quel che basta a farti dire "Però, non è andata male". Ed è dei contentini che faccio tesoro. Piccole cose. Che servono a non far pensare a quanto sia buia e tetra una delusione. Rincorrere un sogno mi ha sempre portato fortuna. Chiamatela rassegnazione, chiamatelo ottimismo, chiamatela ipocrisia. Io lo chiamo vivere. Vivere ed andare avanti. Nonostante tutto. Nonostante tutti.

11月9日

Non sono un duro, in fondo.

   Ogni tanto mi posso permettere di essere anche malinconico.

Vem kan segla förutan vind?
Vem kan ro utan åror?
Vem kan skiljas från vännen sin
Utan att fälla tårar?

Jag kan segla förutan vind,
Jag kan ro utan åror.
Men ej skiljas från vännen min
Utan att fälla tårar.

Chi mai può navigare senza vento?
Chi mai può attraversare il mare senza remi?
Chi mai può dire addio
senza versare una lacrima?

Io posso navigare senza vento
Io posso attraversare il mare senza remi
Ma non potrò mai, mai dire addio
Senza versare una lacrima.



11月8日

Alcune descrizioni calzano un po' a troppe

La ragazza dalle superchiome rosse-arancioni in realtà è bionda, ma l'altro ieri si è tinta i capelli di un colore non tiziano. Taglia e cuce i suoi costumi del pattinaggio e infila perline in un vestito di finta renna che sembra più da ballerina. Ha la schiena un po' storta e un'aria insieme ottusa e viva. Sembra che abbia capito l'impossibile.

Superchiome è nata al tempo del punk e si bea di questa cosa. Le piace ballare in un posto lontano dove mettono roba dura come i Korn. E non è sempre allegra, Superchiome, ma è sempre attenta a tutto, piena com'è di pensieri affollatissimi e di riflessi conseguenti al trattamento della sua parrucchiera di paese.

Non c'era Erode ai tempi del punk e allora Superchiome è ancora qui, perchè Erode nel mondo d'oggi avrebbe ucciso anche le femmine. Così, per esser più sicuro.

Appesa al necessario resiste ad ogni tregua e la mattina esce troppo presto. Alla radio per puro caso passano i Jefferson Airplane e Superchiome dà di matto.
Anche se deve finire il vestito fa lo stesso, ci sono cose più importanti dei pattini d'argento. Superchiome guarda e impara, inghiotte e non rigetta.

Parla spesso di niente ma con piglio personale. Ha problemi con le somme, è travolta dagli eventi e dalle loro scie comete. Osservata dall'inganno e dal vuoto fuori e dentro, la bambina nata al tempo del punk guarda con occhi spesso spenti e destare il suo interesse costa molto.

Quando la incontrate..... usate il napalm!

11月6日

Ancora quella canzone?

Accetteresti una chiamata a debito da Robert Plant? Ti ricordi, quel tizio a cui demmo un passaggio a Tulsa, Oklahoma. Era ad una fermata dell'autobus e non la smetteva di cantare quell'odiosa canzone. E' non è la prima volta che la sento.
Eri così carina, così fottutamente hippie, così punk, così cinica. Sei saltata in macchina anche tu. Mi ha fatto piacere. Abbiamo fatto qualche chilometro insieme. Ma la canzone è rimasta la stessa (the song remains the same).
Perché i piromani sono sempre bruciacchiati?
Perché i tossici sono sempre drogati?
Perché le galline attraversano la strada?
Per andare dall'altra parte, of course.
Ed altre ovvietà.
Mi basterebbe il minimo sindacale. Tu bevi una birra e suoni la chitarra. Ti ritrovo ubriaca a casa ogni volta che torno. E suoni sempre quella dannata canzone.
A volte vorrei gridarti "Hai rotto il cazzo!" A volte vorrei gridarti "Hai finito?" Ma ricordo quello che provo per te e mi limito a chiederti...
"Ma perché ti piace così tanto quella dannata canzone?"
A volte vorrei riuscire a farmela piacere. A volte vorrei nascondermi. A volte vorrei ricominciare tutto da capo. A volte mi basta portare fuori la spazzatura.
...oh lei "ha comprato una scala per il paradiso" ora...continua a cantare quella dannata canzone, ancora ed ancora ed ancora....
Ho deciso. Sono una chitarra. Una Les Paul single cutaway. Non provare a suonare quella canzone su di me, di nuovo. Altrimenti esplodo. Le mie corde salteranno via e comincerò a cantare i Sex Pistols, oppure House of the Rising Sun. Guarda che lo faccio!
Perché piove sempre sul bagnato?
Perché il cane morde lo stracciato?
Perché la canzone rimane sempre la stessa?
Finirà che dimenticherò il mio nome.
Mi basterebbe il minimo sindacale.
Oh, si, vallo a dire a Jimmy Page.
Colpa sua se quel giro è così facile.
Non ce la faccio ad andare avanti.
Oddio, ancora quella canzone...
No, ancora quella canzone...
Eccola, ancora quella canzone...

"There's a lady who's sure..." BASTA!



11月3日

In Berlin

Fissando quel libro di fotografie, mi sono reso conto che lei assomiglia a Mary, regina di Scozia. Mi è sembrata sempre così regale. Sempre pronta a mostrarti quanto tutto ciò in cui credi possa essere sbagliato. Il mio castello, le mie stronzate, la mia donna. Credevo fosse Mary, regina di Scozia. Ho tentato con tutte le mie forze ma mi ha dimostrato solo quanto ciò potesse essere sbagliato. Smetterò di sprecare il mio tempo. Smetterò di sprecare anche il tuo. Qualcun altro avrebbe preferito tagliarle le braccia. Come a Mary, regina di Scozia.

Ma non ne vale la pena.
E' solo una canzone triste.
Solo un'altra canzone triste.