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    December 30

    Divagazione Alcolica #16137 aka PUMA HOLIDAY HEROES

     

    Vorrei sottoporre alla vostra attenzione gli errori di questa pubblicità...è importante perché ci sono delle regole da rispettare:

    Per chi non l'avesse vista dovete sapere che la ragazza nella foto viene attaccata da 2 ninja che vengono sconfitti...

    Ebbene è importante ricordare la legge fondamentale dei combattimenti

    NON ESISTE NESSUNO PIU' FORTE DEI NINJA da cui deduciamo che NESSUN NINJA PUO' ESSERE SCONFITTO IN COMBATTIMENTO

    Indi la pubblicità è palesemente SBAGLIATA.

    Se, però vogliamo dare per buona l'ipotesi che la pubblicità sia giusta ci sono due possibilità:

    1) La ragazza è nientepocodimenoché IL NINJA BIANCO (il più forte di tutti i ninja e per il postulato prima descritto l'essere più forte dell'universo)

    2) La ragazza non è altro che CHUCK NORRIS TRAVESTITO e quindi il postulato non è valido in quanto Chuck Norris esiste al di fuori delle regole del nostro universo.

    A voi la scelta.

    (divagazione alcolica N°16137, seguita dalla 16138 il cui postulato recita "Un'elefante peloso è un mammut, un mammut senza peli è un elefante, per cui non esistono elefanti pelosi e mammut senza peli", ma questa è un'altra storia)

     
     
    December 28

    Divagazioni Post-alcoliche

    E' una domanda che mi pongo spesso e me la ponevo fin da quando mi hanno plagiato con l'idea del libero arbitrio...esiste veramente una scelta? Si può cambiare il proprio destino?
     
    Da sempre me l'ho chiedo e da sempre mi do come risposta un si...ma ho l'impressione di sbagliarmi...forse sto diventando paranoico...o forse lo sono sempre stato...che differenza fa?
     
    Il fatto è che quando senti che le cose vanno male e, senza una tua colpa precisa (o forse un po' di colpa ce l'ho visto che sono sempre così disponibile con il mio prossimo e non mi piego al cinismo e all'egoismo che vedo intorno a me), tutto crolla indipendentemente da come agisci e tutti i tuoi tentativi li puoi considerare un fallimento prima ancora di realizzarli hai come l'impressione che ci sia un disegno già stabilito e, in questo disegno tu sei destinato a raschiare il fondo del barile sperando che gli altri dal tavolo facciano cadere qualcosa.
     
    Ma quel qualcosa continua a non cadere.
     
    E allora cerco di allungarmi verso il tavolo e di rubare anch'io un po' di felicità, comincio a fare guerra a quel fantomatico destino che mi tiene quaggiù ma, inevitabilmente, perdo ma non demordo e continuo a provarci...ma l'esistenza mi riserva solo pallidi fallimenti ma qualcosa mi dice che se smettessi di provarci, perderei lo stesso...e allora tanto vale perdere cercando una via di fuga.
     
    Cerco una possibilità, anche da sprecare, ma non la trovo
    Correggo i miei errori passati, ma le mie nuove azioni si trasformano in nuovi errori...o in vecchi errori con un nome diverso
     
    E vedo intorno a me possibilità sprecate, vite spezzate da errori persistenti e continui ma ho come l'impressione che loro, i loro errori, possano evitarli a differenza di me. Forse,però anke loro non hanno una scelta e si limitano a seguire la strada che è stata tracciata.
     
    E allora la domanda è chi può veramente scegliere?
     
    A volte vorrei solo questo, una scelta. Giusta o sbagliata che sia, poter essere per una volta causa del mio male...e non far dipendere il male che ho dentro da un fottuto destino, da una donna che mi rifiuta senza nemmeno lasciarmi dire quello che provo per lei, dallo stronzo di turno che mi giudica un tossico solo guardandomi in faccia, dal carabiniere che mi vede passare e decide di perquisirmi, dalle circostanze che prendono la peggiore piega possibile e, come un domino, cominciano a distruggere tutto quello che avevi creato.
     
    Voglio solo, per una volta, farmi del male con le mie stesse mani, se possibile.
     
     
     
     
     
     
     
    December 15

    Peckinpah in ralenti

    «Cavalli rotolano su loro stessi, ponti fatti saltare con la dinamite, cow-boys cadono dai cornicioni; poi, nella convulsione dell'azione subentra la calma, la tensione si scioglie.

    I quindici minuti finali de "Il Mucchio Selvaggio" sono tutti così.

    Pike e soci sanno da che parte sta il bene e da che parte è il male, ma si illudono che la loro posizione di fuorilegge li preservi dall'eterno conflitto. Loro devono pensare a concludere affari. Ma la mattina dopo la festa hanno le bocche marce d'alcool, la prostituta che hanno accanto ha un bambino appena nato che dorme nell'altra stanza, i vestiti puzzano e tutto quello che hanno guadagnato sono delle piastre di metallo nemmeno troppo simili a monete e allora si lasciano massacrare come cani, e questo sembra l'unica cosa che li appaghi realmente.

    E ne "Lo spacciatore" di Schrader, LeTour, il protagonista, uccide l'assasino della sua fidanzata e i due scagnozzi in una camera d'albergo e poi, ferito a un fianco, assume la stessa posizione dei due Buddha appesi alla parete della suite.

    Tutto in ralenti.

    E in carcere LeTour dice: - Non ci crederai, ma è quello che è successo che mi ha dato la serenità.»

    December 12

    Paris

    LE VENT NOUS PORTERA...