Zak 的个人资料Where is my mind?照片日志列表更多 工具 帮助

日志


2月27日

Luce dei miei occhi (specchio dei miei specchi)

Eva ha preso un treno. E' andata a vedere il suo uomo. Si scioglie dentro, si scioglie per strada, come burro su un panino. Eva ha colto un frutto. Il succo le scorre dalle labbra. Ragazzini ora le danno da mangiare. Non hanno mai sentito parlare di peccato. Eva si è sentita di chiedere cosa c'era di sbagliato. "Questo è il posto giusto, adesso è il momento giusto: inventiamo il bacio."

Vieni e illumina intorno a me.
Guidami attraverso la neve.
Traghettami in questo oceano.
Canta per indicarmi la strada.

(a volte mi stupisco di avere ancora un'indole romantica. Retaggi esistenziali)
(Diceva 'u Zu' Carlo "cu nnasce tunnu nun po' murì quadratu")

2月22日

Divagazione Alicolica #16169 (Il paese è reale)

Come in molti mi hanno chiesto adempio alla mia divagazione alcolica. Purtroppo o per fortuna non c'è tutta la rabbia e l'odio che parecchia gente si aspettava. C'è solo rassegnazione. Signori, se è così che deve andare, chi sono io per impedirlo. Io vivo la mia vita. Sarà un cesso, ma è la MIA vita. Posso pregare all'infinito ma io non credo né all'infinito né al karma. Non credo alle ricompense, non credo al paradiso. Nonostante tutto, grazie al tutto, io non credo. Prendetevelo nel culo. Prendetevelo nel culo tutti voi che credete a un "sol dell'avvenire". La realtà è quella che è. E sapete cos'è la realtà? La realtà è...io avevo ragione voi avevate torto! Per quanto grama possa essere tale considerazione. Quanto mi secca avere SEMPRE ragione. Il paese è reale. La realtà è che il PAESE è reale. La realtà è il PAESE. La realtà è una presa per il culo. Io sono il signore delle illusioni. Il che è lungi da definirmi un illuso. Io non sono reale. E' il PAESE ad essere reale. Non me ne vogliano gli Afterhours. E' possibile ottenere qualcosa di meglio? E' possibile? E' possibile bere. Bere, e non pensarci. Intanto il PAESE resta reale. Io bevo.

2月19日

Vita mia, a noi due!

Maestro? Maestro, si accomodi la prego. Possiamo incominciare?

Vita mia noi due: giochi il rosso ed esce sempre il nero.
Vita mia noi due, vita guardami negli occhi ancora, andremo a Parigi e berremo per noi in boulevard, voleremo gli oceani e davvero vedremo l'America, poi di corsa faremo l'amore con tutta New York.
Vita, vita non lasciarmi, non puoi lasciarmi proprio adesso! Dove vai vita? Dove vai? Vita mia noi due... Vita mia noi due... Vita mia noi due faremo grandi cose. Ma che cosa c'è? C'è che non ho più voglia di scherzare, voglio respirare ancora quel vento fresco che mi fa sentire via, o meglio ancora, sparire qui.
Voglio vedere se c'è o no un paradiso, è improbabile...
E poi l'inferno!
Adesso si che ci siamo. Ciao Lucifero. Uno, dieci, cento, mille inferni.
2月18日

Divagazione Alcolica #16168

E' sempre una spinta alla tua autostima quando qualcuno ti dice "ti conosco per fama". Questo significa che Zak degli Urban è ancora vivo. E nulla può fare paura in questi casi. Mi mancavano le sbronze a Peroni ("non ci si può ubriacare a Peroni". "si che si può abbi fede" rispose il saggio). Si beve in quantità esponenziali perché alla fine "non sopporto la vita da sobrio". Se non ho niente da vedere, non guarderò.


2月16日

Divagazione Alcolica #16167

Come sarebbe stato il Cristianesimo se Gesù fosse stato un ninja?

2月15日

Le piccole soddisfazioni.

Y: -Ciao Zak-
Zak: -Ciao Y-
Y: -Ti presento un mio amico, X-
Zak: -Ciao X-
X: -Ciao Zak, Y mi parla spesso di te.-
Zak: -Eh vabbè, mi sembra giusto, ho un gran bel pene.-
X: -Beh su questo non posso sindacare.-
Zak: -Lo prenderò come un complimento-


2月13日

Buoni propositi per S. Valentino.

Raccolta di frasi utili quando domani, essendo sabato, mi imbatterò in varie coppie e in varie ex o ragazze che a loro tempo mi hanno rifiutato con i rispettivi consorti.

Alle ex

  • Ah, quindi dopo di me ti sono cominciati a piacere i tipi che non centrano la tazza quando cagano?
  • Si, sono fidanzato però ci siamo lasciati ieri e ci rimetteremo insieme domani per non sembrare una di quelle coppie patetiche che devono mettersi in mostra a S.Valentino.
A coloro che mi hanno rifiutato
  • Si, vabbè, sono di nuovo fidanzato. Sai com'è, inspiegabilmente ad alcune ragazze piace il pene grande
  • Quindi continui ad uscire esclusivamente con persone che prendono il Viagra per non pisciarsi sulle scarpe?
Ai fidanzati
  • Ehi, ma io ti ho già visto da qualche parte? Aspè fammi ricordare...Ah si non ci siamo visti ieri a quel gruppo di
    assistenza "Come convivere con l'herpes genitale?"

2月11日

Divagazione Alcolica #16166 (San Valentino)

Si approssima la festività di S.Valentino. Anche in Sierra Leone hanno una festività simile. Solo che le usanze sono un po' diverse. Le coppiette sono solite, all'arrivo della forza miliziana, nascondersi nella giungla e fare il minor rumore possibile. Paese che vai...

e adesso qualcosa di completamente diverso (sono un romanticone)...

Togliti il buio amor
le mutandine e il tuo dolore
sai, voglio scoparti
fino a farti ridere.

2月9日

Divagazione Alcolica #16165

Un recente sondaggio di Vanity Fair illustra che gli uomini utilizzano più spesso delle donne il sesso per porre fine ad un litigio. Ciò potrebbe rivoluzionare il nostro modo di concepire la boxe.

2月8日

Divagazione Alcolica #16164 (Alcolìa portami via)

Le donne mentono. Imparano a 3 anni a mentire. A 4 anni fingono il loro primo orgasmo. Io, invece come al solito bevo. Ho imparato da piccolo, col vino e gassosa. Ho imparato ogni giorno ad amare le sbronze. Ad odiare le stronze. Sono un gran bevitore non c'è che dire. Ogni tanto mi piacerebbe capire. Capirmi. Capirti. Carpirti. Oppure no. Basterebbe una bomba a frammentazione direbbe chicchessìa. Basterebbe un bel taglio alla gola direbbe Dio. Basterebbe un po' d'erba direi io. Ma di quella di qualità. Qualità che io non possiedo. Qualità senza qualità. Perciò libiamo e beviamo, mia Lesbia. Facciamolo per Alfredo. Poi pisciamo contro i muri di Milano guardando con odio e superiorità Moira Orfei e i suoi leoni. Che mi mettano la testa tra le zanne. Bianco-alabastro. Lo stato di dormiveglia mi ricorda il Vietnam. Il mio Vietnam. Chi sa di cosa parlo è spacciato come me. Spacciato per ex-rockstar, si intende. Senza speranza per un futuro senza speranza. Quindi pari. Perché dalle mie parti, quando le cose vanno male, si beve. In quantità industriali. Si risolleva l'economia. Si inabissa l'esistenza.


2月5日

Divagazione Alcolica #16163

Da qui a qualche mese la mia paranoia sarà tale da mettermi a cercare microspie nelle plafoniere di casa. La cosa che mi spaventa di più è che probabilmente le troverò.
2月3日

Esploratori (Pontiac, storia di una rivolta)

L’uomo in rosso lavorava per il Re degli Olandesi. La consegna era navigare verso l’alba, trovare il Passaggio per la Cina. Finito in un mare di ghiaccio, non si arrese: cambio’ rotta per un altro passaggio, sempre la Cina, ma sulla scia del tramonto.

Ioscoda era un guerriero degli Ottawa, non lavorava per nessuno. A caccia con altri giovani vide spuntare il sole da un alto crinale. Sembrava di poterlo toccare e qualcuno lo disse. Gli altri risero e Ioscoda promise: li avrebbe condotti alla Casa del Sole.

L’uomo in rosso batte’ le coste d’America e alla foce di un grande fiume, sbarco’ al sacro ritmo dei tamburi accolto con sacrifici, danze e invocazioni.

Ioscoda e i suoi partirono di nascosto, a piedi, in canoa fino alla Grande Acqua Salata. Sulla spiaggia, Ioscoda sogno’ di solcare l’Oceano su un’isola galleggiante fino alla Casa del Sole.

L‘uomo in rosso propose un brindisi ma i capi si passavano il bicchiere e nessuno beveva. Si fece coraggio un guerriero: scolo’, cadde a terra, parve morto;
poi torno’ in piedi e ne volle ancora...NE VOLLE PER TUTTI!

Al mattino, Ioscoda vide il sole uscire dal mare e un’isola scivolare sull’acqua. A colpi di pagaia la raggiunsero e gli uomini che la abitavano diedero il permesso di approdare. Poi l’isola si mosse verso la Casa del Sole.

In cambio del whisky l’uomo in rosso chiese un poco di terra, quanta ce ne poteva stare dentro una pelle di vacca. La prese, la mostro’ e i capi sorrisero.

Ioscoda e i suoi giunsero alla terra di la’ dal mare. Su una slitta con le ruote trainata da un alce senza corna li condussero dal Re dei francesi. Ioscoda spiego’ la ragione del viaggio. Il Re lodo’ tanta arditezza ma disse che non c’era speranza non si poteva raggiungere la Casa del Sole.

L’uomo in rosso prese un coltello, taglio’ dalla pelle di vacca una lunga striscia sottile e con quella traccio’ il confine della sua nuova proprieta’. I capi continuarono a sorridere: sapevano apprezzare l’astuzia e la terra, allora, non mancava.

Gli amici convinsero Ioscoda a tornare. Viaggiarono per molte lune e il villaggio li accolse con grandi feste. Tutti erano felici. Tutti, tranne Ioscoda.

L’uomo in rosso parti’ ma non torno’ mai alla foce del fiume. Cerco’ ancora il passaggio. Incontro’ ancora il ghiaccio. Allora la ciurma, per non dover proseguire, lo abbandono’ su una scialuppa e nessuno lo vide piu’. Anni dopo battezzarono il fiume con il suo cognome: il fiume Hudson.

Ioscoda mori’ sull’alto crinale, gli occhi rivolti a Oriente. Ogni giorno, per quaranta primavere era salito lassu’, all’alba, per toccare il sole, per ringraziarlo di non avere una casa


2月1日

The fiddle and the banjo.

Era scritto e io l'ho letto.
La luna percorre la sua strada.
Nessuno di voi arriverà così in alto.
La luna vi supererà tutti.