Zak 的个人资料Where is my mind?照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
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4月30日 Alla mia piccola morta. Hai sentito di Ingrid? Ingrid che se n'è andata via. Questo non è uno scherzo, non è neanche una fantasia. Come mi illudi, Ingrid, di essere ancora tutto vivo mentre guardo sempre dall'altra parte. Avrei voluto dirti tante cose, forse la più importante non la ricordo più. Avrei voluto averti amata ma è così tardi ora, parlami ancora Ingrid, parlami ancora. Dimmi qualcosa. Hai sentito di Ingrid? Ingrid che se n'è andata via... per sempre. Ma non importa. Non è per questo che ti chiamo. Volevo dirti...volevo dirti "ti amo". Cantare una canzone per non dimenticarti più. Cantare una canzone per averti sempre, sempre con me. Uno di questi giorni verrò a bere sulla tua tomba, piccola mia. 4月27日 Dualismo? No, domenica.Se pure Dio la domenica ha preferito restare a dormire, immagina che giorno di merda deve essere. La sicura è tolta. Il proiettile è partito. Il calore del sole mi terrà ancora nella terra del nulla. Le regole sono cadute. Oppure mai esistite. Le pietre sono state spostate. Il battito della terra. I debiti saranno ripagati. Comincio a riconoscere l'odore delle mie paure. Datemi qualcosa che non ho. Ditemi qualcosa che non so. Prometto che se lo farete la mia anima farà uno spogliarello. L'odio si infrangerà sui suoi coltelli. Toccherò il cielo dal mio letto. Sarà una bella giornata. Quando la mia testa sarà finalmente vuota. Non voglio rimanere in una cella. Non voglio vivere come se fosse domenica pomeriggio. Non farò del male, lo prometto. Sembra una preghiera. Mi piace salmodiare. 4月26日 Divagazione Alcolica #16182 Non c'è niente di serio in ciò che scrivo. Non c'è niente di folle. Ci sono solo io. Non sarà tanto ma è un perché. El trio de la muerte trionfa. E' inutile dire e fare. Il mare ha paura di me. La morte ha paura di me. Ci manco solo io all'Inferno. Poi stiamo al completo. Cristo drogato da molte sconfitte cede alla vanità. Sono meglio io. Non ho bisogno della pietà. Il mio collare l'ho regalato. Io ci cammino già a testa alta. Non mi ammazza nessuno. Almeno credo. Un giorno sarò troppo vecchio per accorgemene. Io giaccio con la morte, mia sposa. Che donna. 4月25日 Se uno mi sta sul cazzo non significa che non sappia scrivere. Vedi il mare. Non l'aveva mai visto prima, lui. Ne era rimasto
fulminato. L'aveva salvato, a voler credere a quello che diceva.
Diceva: "È come un urlo gigantesco che grida e grida, e quello che
grida è: "Banda di cornuti, la vita è una cosa immensa, lo volete
capire o no? Immensa". 4月23日 Reminescenze etilicheNon siamo nemmeno l'1 %. Ma credetemi esistiamo. In gran parte musicisti. Chi lo sa mai perché. Penseresti che la musica dovrebbe essere un punto di vantaggio. Non lo è mai stato. Non si è mai saputo perché. Abbiamo raccolto tutto. Insulti e battute. E più abbiamo gridato più abbiamo ancora fiato. Abbiamo stretto nel cuore un sogno disperato e le anime corrose da idee favolose. Non siamo l'1% ma credetemi esistiamo. Figli di troppo poco o di origine oscura. Non ci si vede mai, tranne quando facciamo paura. Siamo morti mille volte. Com'è indifferente. Con l'amore nel pugno, per troppo o per niente. Abbiamo gettato testardi la vita alla malora. Ma abbiamo colpito e colpiremo ancora. Non siamo l'1% ma credetemi esistiamo. E la vita la prendiamo ancora a calci in culo. Chi è che prende il mondo a testate non lo dimenticate. Abbiamo bandiere nere sulle nostre speranze. La malinconia come compagna di danza. Coltelli per tagliare il pane dell'amicizia. Sangue pulito per lavare via la sporcizia. Non siamo l'1% ma credetemi esistiamo. Stretti l'uno con l'altro e se a noi non credi, ci puoi sbattere in terra ma siamo sempre in piedi.
4月22日 Divagazioni Alcoliche #16176 e #16177 Le avevo nascoste dentro di me, ma a che serve nascondersi? Divagazione Alcolica #16176 Il cielo non è di tutti, cari miei. Pensarlo ci darà solo brutti pensieri. Mettere in atto questa ignobile utopia ci porterà solo nel baratro. Divagazione Alcolica #16177 Milton diceva "Meglio regnare all'Inferno che servire in Paradiso". Il problema è che non mi è dato capire se questo è l'Inferno o il Paradiso. Se sto regnando o se sto servendo. 4月19日 Divagazione Alcolica #16181 (Date al pubblico quello che il pubblico chiede) Duri come le montagne che ci hanno generato. Freddi come la realtà delle valli, come tutto ciò che il mondo fa finta di chiederci. Il cuore del mondo è un bacino di calore. Ma non c'è n'è mai fregato un cazzo. Non ce ne frega se la gente si volti o meno al nostro passaggio. Noi stiamo ancora passando. Er Freddo non è scappato quando la situazione lo richiedeva. Noi daremo abbastanza. Noi faremo abbastanza. Chi cazzo c'ammazza a noi? 4月17日 Quello che so sul diavolo è che ha classe. Dicono che sono 100 anni che non rido più. Dicono che nei miei panni è già qualcosa sopravvivere. Il delta. La melma. Troppo sudore. Molta dignità. Sentivo il fiato sul collo. Era arrivato Satana. E la musica venne giù come la grandine. Ma qui i sogni finiscono in vino. Da queste parti si perde sempre in partenza. Ma questo non è un filmetto. E' solo un brutto scherzo. Questa non è una replica. Non è una mossa tattica. Questa non è musica. E' solo rumore. Ma uno straniero in fondo che ne può sapere? Ed è per questo che mi dilungo. Che mi lancio tra i sassi senza paura. Che vi potrei parlare ore ed ore del mio Vietnam. Ma non lo farò. Perché piantare dei bonsai al posto di alberi secolari non farà di nessuno un gigante. Ma a volte è meglio credere a bugie prefabbricate. Avere un posto da chiamare casa. Abbiamo visto il sogno americano avverarsi. Ne siamo diventati la parodia. Spero solo che sulla guancia destra ci sia la mia voglia di mare. Era bella, era vera, ma non era abbastanza. E riuscirai a raschiarla via alla fine, credimi. L'ultima pagina è sempre la peggiore. 4月13日 Pat Garrett e Billy the Kid Billy the Kid e Pat Garrett si conobbero e si sentirono affini. Billy era un ladruncolo, Pat un barista. Diventarono due banditi. Due guerrieri di strada. Ne fecero di belle insieme. Ma non era abbastanza, almeno per Pat. Lasciò la vita da bandito e divenne sceriffo. Decise che doveva essere conosciuto, doveva essere ricordato. C'erano 500$ che pendevano dalla testa di Billy. Erano i suoi 500$. Era la sua gloria. Andò a trovare Billy. Bevvero insieme da buoni amici. Pat bevve di meno. Ormai era uno sceriffo. Billy era ubriaco. Billy andò a dormire. Nella notte Pat, entrò nella sua stanza. E gli sparò. Pat divenne un eroe. Billy divenne un cadavere. I fuorilegge muoiono sempre. I giornali ne parlarono. Il grande Pat Garrett aveva vinto. Aveva ucciso un famoso criminale. Questo è quello che dissero i giornali. E forse andò così. Ma i giornali dicono un sacco di stronzate, lo pensavano tutti allora. Lo pensano tuttora. Per i saloon, i bordelli e le città si sparse la voce che Billy avesse schivato il proiettile e si fosse dato alla macchia, che il corpo nella tomba di Billy non era Billy, che Pat Garrett era solo uno squallido imbroglione. Probabilmente non è andata così. Probabilmente Billy ha accettato la sua fine. Un po' per l'alcool. Un po' perché a sparargli è stato un suo grande amico. E si è accasciato al suolo, rassegnato e sfinito. La realtà di solito è così squallida. Ed è per questo che ci piace pensare che Billy abbia guardato con sdegno Pat, che sia fuggito, che abbia cambiato nome, che sia rimasto lo stesso il Billy di sempre, che abbia continuato a vivere la sua vita come ha sempre fatto: senza compromessi. Ed a nessuno interessa realmente se Pat Garrett abbia ucciso Billy o meno. Perché Billy the Kid, vivo o morto, sarà sempre una leggenda. Perché Pat Garrett, assassino reale o fasullo di Billy the Kid, sarà sempre uno sbirro traditore. 4月12日 Cristo faceva le uova. Qualcuno direbbe che Cristo è risorto per venire ad insegnarci il minigolf. Io brindo alla sua salute, stasera. Anche se secondo me, e non solo, se l'è cavata con poco. Un paio di frustrate, un weekend sulla croce e l'alleluia degli angeli per l'eternità. Avrebbe dovuto vivere e diventare un vecchiaccio misantropo che gioca a tressette e odia il mondo. Quella sarebbe stata una vera passione degna di questo nome. Gli è andata bene. 4月8日 Perché alle volte sarebbe bello così.Paige si avvicina e dice: «Come vedi, sono ancora qui». I capelli neri sono sciolti, il suo piccolo chignon a forma di cervello. Ha gli occhi gonfi e tutti rossi, tira su col naso, si stringe nelle spalle e dice: «Perciò mi sa che sono pazza». Ci voltiamo tutti a guardare le pietre, quelle semplici pietre, quei pezzi marroncini di niente di speciale. Ho una gamba dei pantaloni fradicia di merda e ancora tutta appiccicosa, e dico: «Be'». Dico: «Mi sa che non è proprio destino che salvi qualcuno». «Aspetta a parlare.» Paige alza il braccio e dice: «Non è che me lo puoi togliere, questo braccialetto?». Le dico: certo. Possiamo provarci. Denny piglia a calci le pietre crollate, le rigira con il piede e dopo un po' si ferma e ne raccoglie una. Poi Beth va a dargli una mano. Paige e io ci guardiamo, guardiamo ciò che l'altro è davvero. Per la prima volta. Possiamo passare la vita a farci dire dal mondo cosa siamo. Sani di mente o pazzi. Stinchi di santo o sessodipendenti. Eroi o vittime. A lasciare che la storia ci spieghi se siamo buoni o cattivi. A lasciare che sia il passato a decidere il nostro futuro. Oppure possiamo scegliere da noi. E forse inventare qualcosa di meglio è proprio il nostro compito. Tra gli alberi, una tortora tuba triste. Dev'essere mezzanotte. E Denny dice: «Ehi, qui ci servirebbe una mano». Paige si incammina, io la seguo. Tutti e quattro infiliamo le mani sotto il bordo della pietra. Al buio è ruvida e fredda e a spostarla ci vuole una vita, e per appoggiarla sopra un'altra pietra dobbiamo sforzarci tutti insieme. «Conosci la storia di quella ragazza dell'antica Grecia?» dice Paige. Quella che disegnò la sagoma del suo innamorato? Sì, le dico. E lei dice: «Pare che alla fine si sia dimenticata di lui, e che abbia inventato la tappezzeria». È un po' inquietante, però eccoci qui: i Padri Pellegrini, gli scoppiati della nostra epoca. Cerchiamo di creare la nostra realtà alternativa. Di costruire un mondo partendo dalle pietre e dal caos. Cosa ne verrà fuori, non ne ho idea. E dopo tanto correre di qua e di là, eccoci qui: nel cuore del nulla e della notte. E forse saperlo serve a poco. Qui, in mezzo alle rovine e al buio, quello che stiamo costruendo potrebbe essere qualsiasi cosa. 4月1日 Un sorso di birra alle verdi brughiere. Quasi ogni domenica un nuovo errore. Ad ogni primo incontro la stessa passeggiata. A quei tempi l'auto non l'avevo ancora ma un amico fisso che mi accompagnava. Folle ai concerti. Pubblico entusiasta. La ribalta splendida come una vetrina. E io c'ero, sempre in prima fila... Signorine pallide, storie che ancora tormentano. Cari miei, sono io che ve le racconto. Si ballava il tango e tutti erano felici. Intanto io sognavo l'Africa e i suoi leoni. Mi chiamavano Santiago. Una sera persi un amico ed il passaggio. Ogni due chilometri una lampadina. Tutto quello scuro non mi spaventava. Mentre camminavo sognavo un chissà quale avvenire. E poi arrivò il mio Vietnam che tutti i sogni porta via. La guerra vera, la guerra finta, la guerra che Zak non ve la racconta. la guerra che Zak chissà dov'era. La guerra che alla fine non si sa mai chi è che l'ha vinta. Divagazione Alcolica #16180 Lavorava all'ospedale, nel ramo amministrativo: era delegato alla contabilità e allo stupro delle pazienti in coma. |
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