Zak 的个人资料Where is my mind?照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
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5月28日 Del perché le macroonde ingannino gli dèi. Insieme uccideremo tutte le signorine perbene. Daremo fuoco al carico esplosivo di latte che risiede nella mente di ogni vergine. E troveremo il significato dello stare bene. E staremo seduti qui tutto il tempo che penseremo di poterlo fare. Un treno misterioso, un aereo per non so dove. Un'autostrada diretta nel tuo cranio. 5月25日 Chi troppo sal cade sovente.Portami al livello bonus, che se continuo così devo trovare molti di quei funghetti verdi con le macchie bianche. 5月17日 Divagazione Alcolica #16184 (Motivi per fuggire) La Cina è vicina. Londra lo è ancora di più. Il rock n' roll è rocknrolla. Da domani sarà domani. E altre ovvietà. Seguaci di La Palisse.E si vive. La vita tranquilla la la la. Lasciatela a qualcun altro la la la. E il senso della vita resta 42. Io sono una domanda e mai la risposta. Se fossi una risposta nessuno la ascolterebbe. Una domanda rinchiusa in una gabbia, tra le braccia di un punto interrogativo. Cosa pensi io abbia detto? Cosa mi risponderai? Non importa. Perché io non ascolto. Non hai capito niente di me. E non potrei mai essere ciò che cerchi. Puoi prendermi o gettarmi nel baratro. Anche questa volta non m'importa. Cosa pensi di aver capito di me? Non sono più un ragazzino, sono un criminale. Con questa faccia, che altro potrei essere? Puoi prendermi o gettarmi nel baratro. Come puoi pensare di aver imparato cose che non ti ho insegnato? Capisco, vuoi camminare sulle tue gambe. Ma non mi hai capito. Perché cammino con te ma non sono come te. Avrai pure visto cose che gli altri non hanno visto. Quello che sarei potuto essere per te. Adesso mi vedi per quello che sono. E, cara mia, non sono spaventato da ciò. E adesso posso mostrarti chi sono davvero. E, cara mia, sono tranquillo e non ti chiederò aiuto. Possono farmi a pezzetti ma non possono ammazzarmi. Perché ormai so chi sono. E mi basta un secondo di perfezione per essere reale, per toccare cose che non esistono in realtà. Posso prendere ancora a cornate il mondo. Perciò datemi un'arena. Zak il toro si scatena. Perché oltre al pugilato sono attore raffinato. Come fa la gente a pensare di potermi cambiare? Quando loro sono i primi a voler restare uguali? Non mi hanno capito. Perché cammino con loro ma non sono come loro. Cercano di dirmi chi devo essere. Perché non sono chi vogliono che io sia. Ma la gente si limita a dormire mentre io continuo a sognare. E le loro parole sono solo sussurri e bugie a cui non mi va di credere. Nel frattempo io sono. Perché sono ancora qui. E della serie "sei sopravvissuto a un incidente mortale perché manco all'Inferno ti volevano." 5月12日 Ludico Lasciate che vi dica una cosa. Il black-jack è divertente. Lo strip-poker è divertente. Lanciare sassi dal cavalcavia è divertente. Il mercante in fiera no. Avete mai chiesto ad un bambino se preferirebbe privare una segretaria semiubriaca del suo perizoma di seta con un royal flush a picche piuttosto che passare la sera di Natale ad agognare la sopravvivenza della sua carta “funghi e carote”? Restereste piacevolmente stupiti dalla risposta. 5月11日 Cari i miei salutisti.Jimmy Fixx, inventore del jogging, il "Running Guru", è morto il 20 luglio 1984. Stroncato da un infarto. Mentre faceva jogging. Keith Richards, chitarrista degli Stones. Ha provato ogni droga esistente dal 1960 ad oggi. E' ancora vivo. E suona ancora negli Stones. Questo non vi dice niente? 5月8日 Mohock ClubCosì l’anno indiano era durato solo sei mesi, pensò Fred Occhiosolo. L’Imperatore e i suoi compari finivano in Marina, magari spediti nelle colonie, a schioppettare gli indiani veri. I selvaggi di Londra erano troppo feccia per farsi nazione, ma abbastanza leccati da infilare una divisa. L’incontrario degli indiani al di là dall’oceano. Abbastanza feccia per servire all’armata ma troppo leccati per… boh, insomma, l’incontrario. Occhiosolo pensò che la taverna era di nuovo sua e questa volta, se non voleva regalarla al primo stronzo, doveva studiarsela bene. Certo, il primo stronzo che andava lì dentro con quattro compari armati e sguanosi, se la pigliava di sinistro, la taverna. Tutto stava nel non farceli venire. Se c’era qualcosa che gli avevano insegnato, quelle teste sbroccate, era la frase che l’Imperatore ripeteva più spesso. La paura è l’anima del commercio. Tanto per cominciare, un’insegna. Taverna di Occhiosolo, magari, per dirla chiara da subito. No, macché, Fred Occhiosolo, ormai, faceva paura giusto ai fringuelli. Piuttosto, La taverna dell’Imperatore, come per ricordarti che quello, prima o poi, poteva pure tornare. I preti andavano avanti da secoli a tenere giù i fedeli con una stronzata del genere, perché non doveva riuscirci lui, per quegli anni micragnosi che gli avanzavano da fare? Se la paura era l’anima del commercio, il commercio aveva molto da imparare dalla Chiesa di Cristo. La taverna dei Mohock, bello, sì, o La taverna dello scalpo, ecco, che quello sciroccato dell’Imperatore gliel’aveva fatto tenere, lo scalpo di Dread Jack, non si sa mai, e adesso infatti tornava buono, lo poteva inchiodare al muro dietro il banco, sotto un paio di accette incrociate, dove teneva il ritratto a carbone che gli avevano fatto in galera. Magari con la taverna indiana poteva smerciare ancora quella broda schifa, gin, melassa ed estratto di menta, che l’Imperatore glutava di continuo, e i suoi compari c’erano costretti, perché diceva che quello era il cicco preferito di suo nonno e di quegli altri indiani che erano venuti dalla regina Anna, prima che i crucchi si pigliavano il trono. Anche la broda tornava buona, per ricordare che lì, alla vecchia Taverna Occhiosolo, ora Dello scalpo, la Settima Nazione continuava a trovarsi, fintanto che l’Imperatore non tornava dall’America, con pelli di castoro e figa per tutti. Venti galloni di sciroppo alla menta. Se riusciva a darli via prima che mettevano i vermi, se lo faceva tatuare sul culo. La paura è l’anima del commercio. 5月7日 La prossima volta lo ammazzo per davvero. Dio, intendo. Senti questa qui che è bella! Una notte buia e minacciosa. E' per colpa di questa forse. Mi sono spinto troppo lontano e lontano a volte vuol dire morte! Lo sapevi che finivo cosi, Dio mio. E non so correre nella notte senza meta, senza una luna e invento fantasmi e spettri per farmi urlare di rimorsi nell'oscurità. Lo sapevo che andava finire cosi! Dio mio, spregevole schifoso, non sei che un lungo delirio di un lungo rifiuto e ti liberi solo di ciò che possiedi. Dio mio ma come potrà mai la notte assassina cingere il buio dei tuoi occhi neri? E adesso a correre nella notte senza meta, senza la luna e la fredda buia chiave. Dio mio guardami tu. E iniziai a piangere mentre tu dormivi senza respiro. Sei cosi bello che mi ricordi un letto di neve. Il vento ride e il freddo soffia, sembra che voglia prendersi gioco del nostro viso e di un vecchio cappotto. Ed è per questo non sono mai e poi mai più tornato indietro. Indietro non si ritorna, eh eh eh eh! Questo è poco ma sicuro! 5月6日 Jigen e Goemon de la Nomentana. Jigen: Ammazza come taglia sta spada... Goemon: Come na fija de na mignotta. Jigen: Mortacci tua. Goemon: Era de mi nonno...A mi nonno non je dovevi cacà er cazzo. Jigen: Come ar cavaliere nero? Goemon: Come ar cavaliere nero. 5月5日 Cirofù2.22. Sono seduto davanti a un bicchiere di Cacique e un posacenere pieno. MI salutano male, forse perché sanno tutto di me. O, almeno, sanno una loro versione. Non ho tempo né voglia di pregare Dio. Voglio contare solo su di me. C'è chi fa la scelta sbagliata e forse ha scelto per tutta la vita. Spero non sia il mio caso. Fa ancora freddo di questi tempi. Di questi tempi c'è un solo luogo in cui mi piacerebbe poter tornare. Ma non si può fare, non più. E quindi bestemmio. Darò qualche pugno al sacco e mi stenderò sul divano. Ho perso un'altra partita. Ma forse mi è rimasta ancora una fiche. E può darsi che ci sia un altro giro di ruota. E le parole migliori saranno sempre quelle che non dirò. 5月3日 Divagazione Alcolica #16183 Quanto si può resistere in sbronza perenne? Quanto basta per disprezzare la realtà dei fatti. Un primo maggio da ricordare, un sabato da tenere a mente, domani una domenica da dimenticare. Un po' la storia della mia vita. Passi la tua esistenza a cercare con chi condividere quella gran dose di follia che hai nell'anima, poi fai un bel respiro e capisci. La follia non si condivide. La follia si gusta. Si parte con gli occhi chiusi. Senza pensare troppo. Sarà il sapore del mare a condividere ogni male con me. Come lo saranno le coste danesi quando sarà il momento. Farà un po' male come al solito. Fa sempre un po' male. Fortunatamente il mondo insegna a sopportare il dolore. Insegna bene. Mai abbastanza. Ma come direbbe un truffatore, si sopravvive. Perciò nel mondo il male sta di casa e ha vinto sempre. Perché si sopravvive. Quando si comincerà a vivere, fatemi un fischio. |
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