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日志


9月30日

INRI




Lo vedete il simbolo nella foto sopra?
E in quanti altri posti lo avete visto?
Ve lo diciamo noi: negli uffici pubblici, nei tribunali, nelle scuole, negli ospedali, nelle caserme, nelle carceri, negli alberghi, nel ristoranti, sui camion
E sapete perché?
Perché noi controlliamo il territorio, noi stabiliamo le regole che tutti voi dovete rispettare.
Tutti voi, mezzeseghe, dovete amarci, temerci, rispettarci e darci anche l’otto per mille dei vostri guadagni.
E ora inginocchiatevi e pregate, come vi abbiamo insegnato a fare fin da piccoli, pregate, quando vedete il nostro simbolo o un uomo con i nostri segni addosso.

Perché noi siamo la più terribile, totalitaria, reazionaria, confessione della storia dell’umanità.
Il mondo è nostro, signori.

9月28日

Casi Difficili

Settore operativo euroasiatico.
Area occitana del sud.
Anno di riferimento locale: 2009.
Inizio autunno.

Gli Dei sono partiti. Autoesiliati. Dio non si sa.

C'è un atomo divino nel cuore di ogni umano.

E' il libero arbitrio ciò che gli Dei invidiano agli umani. Non c'è niente di già stabilito anche se tutto sta in un ordine creato.

La storia non si fa a tavolino. La libertà, un doveroso pericolo, in verità.

Divenire essere. Divenire altro. Divenire niente. Crescere morire in pace, non c'è assicurazione che valga. C'è terra sotto i piedi, il cielo oltre i pensieri. Costruirsi l'Inferno. A ognuno il suo. Abitarlo a fatica, imposti manutenzione e costi. Perdite in tasca. Profitti. Occhiali scuri. Non ci sono gli occhi. Cuori comprati al mercato. Chiamarlo Paradiso e crederci.

Non è caso ideologico, medico, etico e antecedente all'idea di diritto di divina conseguenza dell'amore che almeno sia sano scopare. Umano atto animale. Il vuoto che mi ingloba. Il pieno che, fiorendo, mi consola.

Destinato alla gioia, l'uomo preferisce nutrirsi di noia. Tra mille orrori e abominevoli credenze.

Io sono vivo, sopravvissuto, cresciuto. Il mondo è complesso. Incantevole. Difficile. Resisto perché esisto. Resisto finché esisto. Qui non c'è altro.
9月23日

I racconti del vascello nero.

Cammino su un mondo di legno che danza, un inferno fetido ed incrostato di sale. Ma forse il mio mondo non è peggio del tuo, dove i vescovi passeggiano negli ossari con le narici piene di aromi, gli abietti prosperano e l'amore striscia come un cane.
9月22日

Indovinello: Di chi sto parlando?

Indizi
  • la sua nascita fu annunciata alla madre da un angelo, che le comunicò anche che il figlio sarebbe stato concepito verginalmente.
  • nacque in una grotta il 25 dicembre da una vergine, annunciato da una stella d'oriente
  • venne adorato nella grotta da pastori e da tre saggi che gli offrirono in dono oro, incenso e mirra
  • da bambino insegnò in un tempio
  • ebbe 12 discepoli
  • all'età di 30 anni fu battezzato da una figura nota al pubblico come profeta che venne in seguito decapitato.
  • combatté 40 giorni nel deserto contro il Maligno.
  • compì miracoli, come la resurrezione dei morti e la camminata sulle acque.
  • fu chiamato il "Santo Bambino" ed era noto con molti nomi, tra cui: "La Verità", "La Luce", "La Vita", "L'Unto Figlio di Dio" e il "Buon Pastore", "L'Agnello", "La Stella del Mattino".
  • Nacque in una cittadina il cui nome significa "la casa del pane".
  • fu crocifisso tra due ladroni e dopo tre giorni risorse dai morti.
  • viene rappresentato da una croce.
  • Costituisce un membro della trinità.
Soluzione

Ovviamente sto parlando di Horus, il dio-falco egizio. A chi pensavate mi stessi riferendo?



9月20日

2012

Giro per la piazza, molte madri sospirano. La notizia è appena arrivata, abbiamo solo altri 3 anni per lamentarci. Il tipo del telegiornale l'ha detto chiaro e tondo, la terra sta davvero morendo. Aveva pianto così tanto che la sua faccia era umida, così ho capito che non stava mentendo. Ho sentito squillare telefoni, gente che pregava in chiesa, canzoni sull'apocalisse. Ho visto ragazzi saccheggiare, vecchiette rubare vibratori, ferri da stiro, televisioni. Tutto quel rumore mi ha reso folle, la mia testa era un magazzino vuoto, c'era troppo spazio. Ho dovuto rubare ogni emozione per riempirla: quelle della gente grassa di colore, quelle degli uomini bianchi, alti e bassi che fossero, quelle della gente che è nulla di tutto ciò, quelle della gente che non è nessuno e quelle della gente che si crede qualcuno. Non credevo di aver bisogno di tutta questa gente. Una ragazza della mia età è uscita di testa, ha pestato dei bambini a sangue finché non è svenuta. Pensavo che stesse lì per lì per ucciderli. Un soldato senza un braccio ha piazzato una mitragliatrice sul tetto del suo hummer. Un poliziotto si è inginocchiato e ha leccato i piedi di un sacerdote e una checca guardava interessata la cosa, forse si sentiva tagliata fuori. Mi è sembrato di vederti in quel lurido bar, a bere un caffè shakerato, bello freddo, con del gelato. Sorridevi, squittivi e sembravi così felice, non pensavi ti avrei inserita persino in questo racconto? Faceva freddo e pioveva, mi sentivo una stella del cinema. Ho pensato a te e volevo tornare a casa. La tua faccia. La tua razza. Il tuo modo di parlare. Vorrei un bacio. Sei bellissima. Cammina con me. Ci restano 3 anni, fermi nei miei occhi. 3 anni, questa si che è una sorpresa. 3 anni, la mia testa fa un male cane. 3 anni, è tutto ciò che ci resta.
9月11日

Il passato

C'era una volta un tempo in cui accaddero cose spaventose.
C'era una volta un pomeriggio di settembre in cui tutte le televisioni del mondo cominciarono a trasmettere la stessa cosa: una pioggia di vetri, polvere, fotocopie in cielo, fazzoletti sulle bocche, strilli, fughe, sirene, pianti e salti nel vuoto.

Si era aperta la stagione dell'inverosimile.

Celebrata nella fortezza muschiosa di Internet.

Ed eravamo tutti invitati: io, tu, Gesù, i pompieri, i talebani, gli anchormen, i teleimbonitori, i calciatori, le Bestie di Satana, gli antichi sumeri, le stelle del cinema, del wrestling, del volontariato, della moda e della parapsicologia.

Se ben ricordo non ci fu il tempo di capire cosa stesse accadendo. Fu come se all'improvviso ci avessero lasciati soli e al buio in un universo chiuso a chiave.

Ma per fortuna questa triste stagione avvenne tanto tempo fa.

In un luogo lontanissimo che come tutti sappiamo non è qui, non è ora, non siamo noi.
9月9日

The last night on the land down under.

Il pensiero è come l'oceano. Non lo puoi bloccare. Come le chiuse. Come il mare del Nord. Se avessi bevuto di più avrebbe tutto molto più senso, ora come ora. Ma c'è in gioco il futuro. E non come in uno squallido tentativo di sperimentare sui silenzi di un film d'essai. Scarsi risultati. Che Samantha Darko non me ne voglia. E non torni indietro nel tempo per farmi piacere il suo film. Ma se ciò accadesse, questo non mi fermerà dal cercare foto osé di tua madre su Facebook. Siamo ciò che mangiamo. Tartufi. Funghi. Paella. Pita Gyros. Fottuti spezzatini. Speziati. Speciali. Specialmente speziati. C'è in gioco il futuro. C'è da cercarlo. Da ricominciare. Da finire. Posso avere un gelato gratis? Ho un disco con me se vuoi ascoltarlo. Le foto di tua madre sono lì. Nel piatto. Fottuto spezzatino di carne. Domani sarà routine. Domani si varca la soglia. Tra due minuti è quasi giorno. E' quasi casa. E' quasi amore.