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Where is my mind?

Blog che strumentalizza la violenza domestica e l’abuso di alcool per ingraziarsi la stima di un nugolo di studentelli acneici e colletti bianchi grossolanamente camuffati da pensatori liberi della sinistra critica.

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Zak Zeitgeist

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ossessivo, acido, supponente, blasfemo e bastardo ma forse è solo l'immagine che voglio dare di me, perché in realtà sono timidoe insicuro...o forse no...vi lascio liberi di farvi l'idea che vi pare di me.
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November 08

Alcune descrizioni calzano un po' a troppe

La ragazza dalle superchiome rosse-arancioni in realtà è bionda, ma l'altro ieri si è tinta i capelli di un colore non tiziano. Taglia e cuce i suoi costumi del pattinaggio e infila perline in un vestito di finta renna che sembra più da ballerina. Ha la schiena un po' storta e un'aria insieme ottusa e viva. Sembra che abbia capito l'impossibile.

Superchiome è nata al tempo del punk e si bea di questa cosa. Le piace ballare in un posto lontano dove mettono roba dura come i Korn. E non è sempre allegra, Superchiome, ma è sempre attenta a tutto, piena com'è di pensieri affollatissimi e di riflessi conseguenti al trattamento della sua parrucchiera di paese.

Non c'era Erode ai tempi del punk e allora Superchiome è ancora qui, perchè Erode nel mondo d'oggi avrebbe ucciso anche le femmine. Così, per esser più sicuro.

Appesa al necessario resiste ad ogni tregua e la mattina esce troppo presto. Alla radio per puro caso passano i Jefferson Airplane e Superchiome dà di matto.
Anche se deve finire il vestito fa lo stesso, ci sono cose più importanti dei pattini d'argento. Superchiome guarda e impara, inghiotte e non rigetta.

Parla spesso di niente ma con piglio personale. Ha problemi con le somme, è travolta dagli eventi e dalle loro scie comete. Osservata dall'inganno e dal vuoto fuori e dentro, la bambina nata al tempo del punk guarda con occhi spesso spenti e destare il suo interesse costa molto.

Quando la incontrate..... usate il napalm!

November 06

Ancora quella canzone?

Accetteresti una chiamata a debito da Robert Plant? Ti ricordi, quel tizio a cui demmo un passaggio a Tulsa, Oklahoma. Era ad una fermata dell'autobus e non la smetteva di cantare quell'odiosa canzone. E' non è la prima volta che la sento.
Eri così carina, così fottutamente hippie, così punk, così cinica. Sei saltata in macchina anche tu. Mi ha fatto piacere. Abbiamo fatto qualche chilometro insieme. Ma la canzone è rimasta la stessa (the song remains the same).
Perché i piromani sono sempre bruciacchiati?
Perché i tossici sono sempre drogati?
Perché le galline attraversano la strada?
Per andare dall'altra parte, of course.
Ed altre ovvietà.
Mi basterebbe il minimo sindacale. Tu bevi una birra e suoni la chitarra. Ti ritrovo ubriaca a casa ogni volta che torno. E suoni sempre quella dannata canzone.
A volte vorrei gridarti "Hai rotto il cazzo!" A volte vorrei gridarti "Hai finito?" Ma ricordo quello che provo per te e mi limito a chiederti...
"Ma perché ti piace così tanto quella dannata canzone?"
A volte vorrei riuscire a farmela piacere. A volte vorrei nascondermi. A volte vorrei ricominciare tutto da capo. A volte mi basta portare fuori la spazzatura.
...oh lei "ha comprato una scala per il paradiso" ora...continua a cantare quella dannata canzone, ancora ed ancora ed ancora....
Ho deciso. Sono una chitarra. Una Les Paul single cutaway. Non provare a suonare quella canzone su di me, di nuovo. Altrimenti esplodo. Le mie corde salteranno via e comincerò a cantare i Sex Pistols, oppure House of the Rising Sun. Guarda che lo faccio!
Perché piove sempre sul bagnato?
Perché il cane morde lo stracciato?
Perché la canzone rimane sempre la stessa?
Finirà che dimenticherò il mio nome.
Mi basterebbe il minimo sindacale.
Oh, si, vallo a dire a Jimmy Page.
Colpa sua se quel giro è così facile.
Non ce la faccio ad andare avanti.
Oddio, ancora quella canzone...
No, ancora quella canzone...
Eccola, ancora quella canzone...

"There's a lady who's sure..." BASTA!



November 03

In Berlin

Fissando quel libro di fotografie, mi sono reso conto che lei assomiglia a Mary, regina di Scozia. Mi è sembrata sempre così regale. Sempre pronta a mostrarti quanto tutto ciò in cui credi possa essere sbagliato. Il mio castello, le mie stronzate, la mia donna. Credevo fosse Mary, regina di Scozia. Ho tentato con tutte le mie forze ma mi ha dimostrato solo quanto ciò potesse essere sbagliato. Smetterò di sprecare il mio tempo. Smetterò di sprecare anche il tuo. Qualcun altro avrebbe preferito tagliarle le braccia. Come a Mary, regina di Scozia.

Ma non ne vale la pena.
E' solo una canzone triste.
Solo un'altra canzone triste.
October 25

Ken Saro Wiwa è morto.

Mai dire mai. E' una frase stupida. L'hanno detta troppe volte. Prendi me ad esempio, che con questa storia del mai dire mai ho detto e fatto cose che mai e poi mai avrei voluto dire o fare mai. Ma chi se ne fotte! Santo cielo, ma che sarà mai! Prendi me ad esempio, che mi sembra sempre meno interessante questo continuo distogliere altrove lo sguardo e poi vivere per non morire in questa comunità così operosa, opulenta e vanitosa. Mai dire mai. Ne va della sopravvivenza. Dire mai e poi mai. Mai e poi mai. E' una frase stupida che non significa niente. Nella vita quel che arriva arriva. Te lo prendi eccome. A parte qualche significativa eccezione. Prendi me ad esempio, che con questa storia del dire mai e poi mai ho fatto e detto cose che mai e poi mai avrei voluto fare o dire mai. Questo continuo distogliere altrove lo sguardo e poi vivere per non morire. Ma chi se ne fotte! Mai dire mai. Ne va della sopravvivenza. Dire mai
e poi mai. Mai. Mentre guardo le tue fotografie penso di non riconoscerti ma se ti osservo attentamente io vedo nella tua persona almeno una piccola, forse una grande parte di me. Quando ti cerco per le vie della città a volte il cuore mi batte forte. Se ti intravedo fra la gente vorrei dirti che sei almeno una piccola, forse una grande parte di me. Pensaci, tesoro. E' la vita. Continuiamo così. Facciamoci del male.
October 20

Schizonophria (ovvero di quanto ami me stesso).

  • Zak - Abbiamo avuto tutto. Persino vinili monofonici. Abbiamo guardato al nostro passato. Eravamo così stupidi. Nel libro che stai scrivendo c'è una parte per me, che arrivo e ti salvo. Ti sono mancato?
  • Io - Mi hanno detto che il rock è morto. Probabilmente hanno ragione. Altri ricordi nel fosso. Sapevo che sarebbe successo. Regalami un'altra canzone. Così potrò dimostrarti di essere il migliore tra noi due.  Ascolta com'è veloce il pezzo. Ecco il punto dove spacca. Ci rialzeremo, Zak. Bruceremo tutto. Promettimi che non mi abbandonerai mai più. Regalami groupies da fottere insieme. Piene di ecstasy, droghe pesanti e sfiga. Riaccendiamo le luci del palco. Tu sul palco bruci, ma non brucerai a lungo. Solo tre accordi in tasca stasera. Tu sei l'unico dei due capace di portare avanti questa cazzo di punk band. La penso così.
  • Zak -Adesso voglio sentirti dire che ti dispiace.  Te la regalerò un'altra canzone. Così potrai dimostrarmi che sei il migliore. In assoluto. Ti ho dato tutto solo per farti dire che ho ragione io. E tu sbagli. Prima che me ne vada ti insegnerò ad amare. Lascia perdere le troiette. Lasciale a me piuttosto. Spegni la luce e dormi stanotte. 
  • Io - Stanotte ho fatto mille chilometri. Ho bruciato le gomme. Ho fuso i freni. Quella sega di vita che la gente vive è veramente crudele. Preferirei affogarli tutti piuttosto che lasciarli vivere.
  • Zak - Riprenditi la tua vita, testa di cazzo. Guarda il mondo per quel che è. E' solo un accumulo di diapositive da mostrare a parenti ed amici a Natale. Te la regalo questa canzone. Forse farà venire un po' di troiette. Falla tua. Fammi sentire qualcosa di divino. Ti do tempo fino a stanotte. Voglio sentire un accordo sconosciuto, fratello.


 

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